La mia storia

1Che cos’è un colpo di fulmine? È l’idea di un amore che può nascere all’improvviso, al primo sguardo, un meccanismo di attrazione e di un trasporto emozionale a 360°. Ebbene, la mia è una storia di colpi di fulmine. Non verso un bel ragazzo, no. Ma verso una disciplina.

La prima volta che fui colpita dal fulmine avevo 14 anni, frequentavo il 2°anno di liceo, e da noi arrivò la nuova insegnante di psicologia. Non si limitò a spiegarci il programma previsto per quell’anno, ma attraverso piccole esercitazioni ci permise di testare nella pratica cosa significasse davvero fare psicologia. Ne fui folgorata! Era come se molti pezzi del mio puzzle andassero a posto e in quel momento decisi che da grande avrei fatto questo lavoro.

Non fu semplice, non tutti erano proprio d’accordo della mia scelta professionale. Ma io già allora avevo una testa bella dura e, con molta perseveranza, dopo la maturità riuscii a coronare il mio sogno: accedere al programma di psicologia all’Università di Milano – Bicocca.

Ero entrata in università con la classica fantasia di seguire le orme di “Papà Freud” (come lo chiamo io!). La prima lezione del primo giorno di università era storia della psicologia: piuttosto noiosa come lezione, devo ammetterlo. Alla 2° lezione ero già un filo demoralizzata rispetto alle mie grandi aspettative. E d’improvviso, ecco il secondo colpo di fulmine! Il Professore proiettò l’immagine di un cervello. Era come se non avessi mai visto nulla di più bello al mondo. Ogni parte di noi, ogni movimento, pensiero, sentimento, bisogno, azione, … Tutto partiva da lì! È tutto ciò che ci rappresenta e caratterizza. Era semplicemente piccolo e bellissimo. Da lì a scegliere la specializzazione universitaria in neuropsicologia il passo fu piuttosto breve.

Prosegue la mia avventura in università e presto inciampai nel mio terzo colpo di fulmine. Un cervello con delle macchie di colore al centro. Il professore ci spiegò che quelle macchie rappresentavano aree di maggiore o minore attivazione cerebrale a seguito di un pensiero/azione/comportamento. E da lì nacque il mio amore per le neuroimmagini ed in particolare per la risonanza magnetica funzionale (fMRI) che mi portò presto a seguire una tesi di laurea sulla dislessia evolutiva nell’adulto attraverso l’uso della fMRI.

Dopo la laurea mi “trasferii” all’ospedale San Raffaele di Milano, nel reparto di diagnosi e riabilitazione neurologica. E boom, nuovo colpo di fulmine! La parte di valutazione e diagnosi mi piaceva, certo, ma nulla poteva sostituire l’attività di riabilitazione cognitiva. Diventò come una droga, non se ne potevo fare a meno e ogni volta facevo di tutto per vedere più pazienti ed aiutare maggiormente nelle attività.

Eppure allo stesso tempo mi mancava tanto la mia adorata fMRI: così cominciai un dottorato di ricerca in Neurologia Sperimentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. 3 anni tosti, ma anche parecchio formativi e produttivi. Terminai il mio percorso con una tesi sull’indagine degli aspetti cognitivi della sclerosi multipla grazie all’uso della risonanza magnetica strutturale e funzionale.

Dopo il dottorato cambiai posto di lavoro, diventando ricercatrice post-doc all’università di Brescia, ed intrattenendo collaborazioni con Milano e New York. Nonostante tutto però l’idea di diventare come “Papà Freud” non mi aveva ancora abbandonato, così decisi di iscrivermi contestualmente ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Ma quale? Ne esistono così tante? Come fare a scegliere? Non ne avevo idea! Ma grazie al cielo, mi colpì l’ennesimo colpo di fulmine!! Durante una giornata di presentazione delle diverse scuole di psicoterapia inciampai quasi casualmente nell’incontro del Centro Terapia Cognitiva di Como. Ed ecco le farfalle nello stomaco! Era il segnale. Fu inutile pensarci oltre, era lei la scuola giusta per me!

Quindi sì, la mia è proprio una storia d’amore e di colpi di fulmine! I sintomi ci son stati tutti: fascino, curiosità, le tipiche farfalle nello stomaco, un pensiero costante e pervasivo e la voglia di venirne in contatto di nuovo, di nuovo e di nuovo. E questo amore non si è ancora esaurito!


In Breve:

Dott.ssa Laura Vacchi

Psicologa – Iscrizione all’Albo degli Psicologi della Regione Lombardia – Sezione A – n° 03/15577

Laureata in psicologia presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca. Formazione specifica in Neuropsicologia 

Psicoterapeuta in formazione ad indirizzo cognitivo-costruttivista 

Dottorato di ricerca in Neurologia Sperimentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Ho lavorato presso l’ospedale San Raffaele di Milano sia in campo clinico-riabilitativo, sia in campo di ricerca. Ho lavorato come ricercatrice post-doc presso l’Università degli Studi di Brescia e l’università The City University of NYC (New York, USA).

Attualmente lavoro come ricercatrice post-doc presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, come libero professionista nel campo della salute e del benessere e sono psicoterapeuta in formazione ad indirizzo cognitivo e cognitivo-costruttivista.

Per maggiori informazioni potete consultare il mio CV su Linkedin e le pubblicazioni scientifiche su Google ScholarResearchGate.